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Visualizzazione dei post con l'etichetta Teatro

Sul palcoscenico della vita (di Lucia Guidi - dottoressa in Scienze e tecniche psicologiche)

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  A metà gennaio ho avuto l’opportunità di assistere a uno spettacolo teatrale della Compagnia del Caos, messo in scena da alcuni ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado di Livigno, dal titolo “Tutti fuori, nessuno escluso”. Sono rimasta colpita, anzi, mi sono proprio commossa nel vedere questi ragazzi – che non conoscevo affatto – salire su un palco per recitare e cantare. È vero, il teatro è anche questo. Ma vederlo qui, a Livigno, ha tutto un altro impatto. Non è affatto scontato: oggi sembra quasi raro vedere dei ragazzi inseguire i propri sogni, soprattutto nella nostra realtà, dove chi non corre resta indietro e la fretta è diventata la normalità. Ma fretta di cosa, poi? Di inseguire i propri sogni? Quella sì, è una corsa che vale la pena fare. Il problema è l’ansia che il mondo ci impone, come se ci fosse sempre un treno alle spalle pronto a travolgerci se non arriviamo in tempo. Se non raggiungi certi traguardi, sbam: vieni catapultato tra quelli che “sono rimasti ...

In prima fila (di Valeria Rodigari - educatrice)

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  15 dicembre 2025, Cinelux   Ci siamo! Stasera andranno in scena i due spettacoli nati dal laboratorio teatrale proposto dal CiAGi: “Un Natale da favola" e “Un presepe…troppo vivente”. Per tre anni ho accompagnato lo spettacolo fin dalla nascita, da quando il copione era solo un’idea e i personaggi ancora da definire. Ho sempre vissuto il debutto dietro le quinte, pronta a incoraggiare i ragazzi prima dell’ingresso sul palco, assistendo a uno spettacolo parallelo fatto di confusione, ansia e adrenalina. Questa volta, però, è diverso. Entro in sala rilassata, senza aver avuto alcun ruolo nella preparazione. Quest’anno il mio compito è uno e molto semplice: fare la spettatrice, proprio come voi. Seduta comodamente sulla poltroncina rossa, mi godo la fortuna di osservare tutto da una nuova prospettiva. Eppure, anche stasera, sento di aver scelto un posto privilegiato. Non sono sugli spalti, dove i personaggi si intravedono appena e le voci arrivano sottili; sono in prima fila. È...

Empatia. Quando le vite sono ribaltate. (di Thomas Sosio - educatore)

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       Il termine empatia deriva dal greco, en-pathos “sentire dentro”, e consiste nel riconoscere le emozioni degli altri come se fossero proprie, calandosi nella realtà altrui per comprenderne punti di vista, pensieri, sentimenti, emozioni.       Empatia è la capacità di “mettersi nei panni dell’altro” percependo emozioni e pensieri.       Empatia è una parola sì, ma è soprattutto un so-stare nelle corde e nelle emozioni altrui, un’abilità sociale importante per la comunicazione nelle relazioni sociali che viviamo ogni giorno.       Perché dunque mettersi nei panni dell’altro?       Per cercare, quantomeno, di capire di entrare in relazione e forse per rispondere alle nostre domande e ai nostri dubbi. Noi ci abbiamo provato, grazie alla creatività ed entusiasmo dei nostri ragazzi. Facciamo un passo di lato.       All’inizio delle attività invernali del CiAGi, per i r...

Dietro le quinte (di Valeria Rodigari - educatrice)

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  Cinelux Livigno, 5 dicembre 2022, Favole Sfasate… Il pubblico inizia ad entrare in sala e prende posto sulle poltroncine rosse. Il sipario è ancora chiuso, ma ogni tanto dai lati spuntano i volti dei personaggi, curiosi di riconoscere tra il pubblico volti familiari e amici. «Dietro le quinte c’è il caos distillato in uno spazio molto piccolo» - così racconta William Alexander pittore ed istruttore d’arte - tutti sono in fermento…qualcuno è seduto in disparte e ripassa velocemente il copione, altri stanno indossando i costumi di scena, c’è chi cerca di scaricare la tensione in ogni modo: cantando, ballando, urlando, facendo una corsa sotto la neve. Le luci della sala si spengono, cala il silenzio. Eccoci…è il momento. Si apre il sipario, è arrivato il tempo di andare in scena. Il pubblico osserva divertito il susseguirsi di vicende che accadono ai personaggi, dal palco riesco a sentire le loro risate sincere, i loro applausi e complimenti. La visuale che ho io è completamente ...

SU IL SIPARIO

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  I l sipario è qualcosa che divide, che stacca, che distanzia. Con un piccolo gesto però tutto diventa unito, vicino e visibile. La quarta parete per vedere meglio, per sentirci un po' tutti protagonisti. “Su il sipario” è il progetto di laboratorio proposto dal CiAGì ai ragazzi di 4 e 5 elementare e 1 e 2 media, sulla creazione e messa in scena di uno spettacolo teatrale.  Proprio il teatro, che in età ellenica era riconosciuto come la rappresentazione della vita, affrontando temi e sceneggiati della polis e del dramma. Una rappresentazione, cioè una ri-produzione di ciò che avveniva nelle città stato dell’antica Grecia. Poi il teatro si è diffuso, ampliato e modificato. Tante forme e diverse sfaccettature dal quale poi è scaturito il cinema. Il teatro è anche quello che serve ai bambini e ai ragazzi, sia da vedere sia da fare. Una messa alla prova, una messa in scena, un proporre e ri-produrre quello che accade intorno a noi. L’arte del teatro, nella pedagogia della scena, ...