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Desidererei un mondo senza la "sezione commenti" (di Ilenia Bradanini - psicomotricista ed ex atleta)

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  Febbraio, mese olimpico. Periodo in cui tutti, appassionati di sport e no, si appassionano alle strabilianti imprese degli atleti. L'attenzione mediatica si fa altissima: atleti che, in due giorni, aumentano di centinaia di migliaia di follower sui social, giornalisti a caccia di interviste e notizie succulente da presentare al pubblico affamato, pronti a provocare e pubblicare. E il fantastico (si fa per dire) mondo dei “leoni da tastiera”. Con leoni da tastiera si intende: «utenti del web e dei social media che si comportano in modo estremamente aggressivo, offensivo o minaccioso online, sfruttando l'anonimato o la distanza fisica per agire ferocemente. Spesso si atteggiano a paladini della giustizia o haters, sfogando rabbia repressa o narcisismo con insulti che non oserebbero mai pronunciare di persona». Fenomeno che ho ritrovato tantissimo in queste settimane. Gente che, senza conoscere le persone coinvolte ed i contesti in cui si trovano, è pronta al giudizio istantan...

Attesa (di Thomas Sosio - educatore)

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  I Giochi Olimpici, fin dalla loro origine, non sono solo una competizione sportiva. Sono un incontro tra i popoli. I valori olimpici che accompagnano l’evento a cinque cerchi sono: rispetto, lealtà, amicizia, solidarietà, pace, fair-play, e attraversano il tempo e parlano ad ogni generazione, ricordandoci che lo sport è linguaggio universale e spazio di umanità condivisa. All’interno di questa cornice si colloca l’avvicinamento alle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli, il tempo dell’attesa si è fatto breve, ed ormai concreto. L’avvicinarsi dell’evento olimpico porta con sé emozioni diverse: entusiasmo, timore, curiosità, aspettativa. Educare all’attesa, in questo tempo, significa aiutare a riconoscere queste emozioni, accompagnare la comunità, ed in particolare i più giovani, a stare dentro l’esperienza, imparando a decifrarla e a viverla. Le Olimpiadi sono soprattutto un incontro. Incontro tra culture, lingue, storie del mondo. Ora che ...

I bambini sono come spugne (di Deborah Rodigari - educatrice)

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  Qualche giorno fa ero al parco giochi con un gruppo di bambini delle elementari che frequentano le attività del Centro di Aggregazione Giovanile. È una bella giornata, il sole splende nel cielo e dopo aver camminato tutti insieme, ci fermiamo ed è il momento di svagarsi. Osservo i bambini: qualcuno corre, qualcuno sale sull’altalena, qualcuno va sullo scivolo, qualcuno sul dondolo. Mi avvicino a quest’ultimo gruppo di bambini per aiutarli a salire e poi per spingerli. Sono in quattro e lì, in quel piccolo spazio, iniziano a confabulare tra loro, per rendervi meglio l’idea vi direi che iniziano a parlare tra loro come quattro adulti seduti ad un tavolo di un bar. Li osservo e li ascolto, ma rimango in silenzio. Parlano di scuola, di compagni, di amici, di sport, di tempo libero. Io li spingo sul dondolo ma continuo a rimanere in silenzio, l’argomento si fa interessante. Iniziano a parlare di Olimpiadi, di discipline, di luoghi dove avverranno le gare. «Sai la mia mamma dice ch...

-364... (di Thomas Sosio - educatore)

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Giorni, ore e minuti.  A Livigno è iniziato il conto alla rovescia, meno 1, mancano trecentosessantaquattro giorni alle Olimpiadi Milano Cortina 2026, che vedrà Livigno protagonista delle discipline olimpiche di snowboard e freestyle. Ogni volta che ascoltiamo e sentiamo un conto alla rovescia, vuol dire che sta succedendo qualcosa di emozionante: la partenza di una gara, l’inizio di un anno nuovo, un evento speciale.  L’avvicinamento a qualcosa di unico è sempre fonte di profonda riflessione e interrogativi. Come ci prepariamo, dunque, a ciò che sarà? Che aspettative avremo? Come vivremo tutto quello che verrà? Mi piace rispondere a queste domande con alcune provocazioni, che ci permettono di camminare insieme, come comunità verso il prossimo traguardo.  Un traguardo che poi sarà una nuova partenza. Ma verso dove? Con chi? Perché? Domande, dubbi e interrogativi, quelli ci accompagnano sempre, tutti i giorni. Mi piace pensare, a prescindere dal mero evento olimpico e spor...