In tutta sincerità... (di Sandy Cusini - educatore)
Oggi giorno, viviamo immersi in un mondo che chiede continuamente di apparire . Apparire competenti, attivi, presenti, brillanti, insomma perfetti! Me ne rendo conto passeggiando per strada, ascoltando la radio, guardando la Tv, e ovviamente scrollando i social sul telefono. Mi accorgo sempre più che tutto deve essere mostrato, raccontato, condiviso. Tutto deve rientrare in certi canoni perché il diverso purtroppo spaventa… Proprio l’altro giorno al lavoro ero immerso nei pensieri quando un bambino a scuola mi si è avvicinato e quasi come avesse appena letto il riassunto della mia mente, guardandomi negli occhi, mi ha chiesto come stavo. Una domanda che spesso diamo per scontata, ma che in quel momento arrivava dritta al petto come una freccia che centra appieno il suo bersaglio. «Che fatica!» avrei voluto rispondere, «mi sembra che il mondo, qui, stia correndo alla velocità della luce, ed io oltre a non avere le forze necessarie non so nemmeno da che parte stia correndo», eppu...