Fatti i fatti tuoi (o forse no) - di Michele Ricetti (educatore e pedagogista)
L’improvvisa scomparsa di un amico, anche se il tempo aveva affievolito i rapporti, mi ha posto ancora una volta di fronte all’eterna domanda: «Si sarebbe potuto fare qualcosa di più?», «C’erano strade che non abbiamo percorso per far arrivare un aiuto?». Non ho trovato la risposta. Sì, no, forse… Andando oltre lo specifico avvenimento, sono convinto che se ciascuno di noi, tu che stai leggendo, si facesse un “esame di coscienza”, la risposta ce l’avrebbe dentro, nella testa o nel cuore. Anche perché non sempre l’una va di pari passo con l’altro. Quante volte, come amici e conoscenti, abbiamo fatto dei tentativi con le persone incontrate nella vita? E quante volte, nella maggior parte dei casi, ci siamo trovati davanti alla libertà dell’altro, che va rispettata anche quando non la comprendiamo, perché va proprio contro l’amor proprio. Ma resta il dubbio: quando il rispetto è rispetto, e quando è solo un modo comodo per tirarsi indietro? La recente “Giornata mondiale della...