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Visualizzazione dei post con l'etichetta Michele Ricetti

Mi avete fatto a pezzi con le buone maniere. (di un giovane adulto di 31 anni, della provincia di Sondrio)

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  «Ciao Michele, ti inoltro il messaggio di un uomo giovane, molto giovane, forse troppo giovane, caduto nell’inferno della tossicodipendenza. Se potessi incontrarlo, vedresti che ha una sensibilità davvero unica! Lascio a te ogni commento. Ecco le sue parole: «Mi sono sempre sentito sbagliato e fuori posto, credo fin da piccolo. Forse per la mia vivacità, evidentemente esagerata: ricordo che persino agli allenamenti di calcio, un giorno, l’allenatore mi cacciò via davanti a tutti i miei compagni, senza poi riuscire a dare a mio papà una motivazione valida. Da lì in poi, tutte le mamme hanno cominciato a vietare ai propri figli di frequentarmi. Anche il prete, ai tempi, mi cacciò dal catechismo dopo aver fatto una riunione con le mamme, dicendo che, se avesse visto qualche mio compagno uscire con me, non avrebbe fatto fare la comunione nemmeno a loro. Penso che da quel momento io abbia iniziato a ribellarmi, forse per rabbia, forse per dispiacere, perché ero passato per l’opposto d...

TI LASCIO ENTRARE, MA SOLO UN PO' (di Michele Ricetti - educatore e pedagogista & una Ragazza 16enne - studentessa)

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  «Ciao! Come stai? Iniziato bene il nuovo anno? » «Ma insomma, ne ho già piene le palle». «Ottimo direi! Inizio invitante». «Ahah decisamente» «E per il resto come te la passi?» «Un po' di scazzi vari» «Ma sempre per la scuola?» «No» «E per cosa?» «Ma non so se riesco a spiegartelo». «Beh, intanto prova» «Ma è complicato…» «Sei incinta?» «Ma ce la fai??» «Allora vai pacifica, racconta». «Emmm ci provo, ma se te lo dico, resta qui». «Come sempre» «Ma non lo so, è un pensiero che sto facendo ultimamente, beh non proprio solo ultimamente» «Eh, e di cosa si tratta?» «Ma boh, è una cosa legata al modo di vivere le relazioni». «Ok, prova a dirla meglio…» «Penso che ci siano persone che in una relazione sembrano vivere solo a metà» «A metà in che senso?» «Si, che la vivano non per disinteresse, ma per la paura». «M***a!» «…» «Scusami la volgarità, ma alla faccia del pensiero! Sicura di non essere incinta?» «Ahaha, no no tranquillo». ...

Che c***o vuoi? (di Michele Ricetti - educatore e pedagogista)

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  Non mi sono addormentato sereno.  Alla domanda: «Mi spieghi che senso ha bere alcolici a collo alle 17 del pomeriggio?»,  La risposta è stata unanime: «cosa vuoi che ci sia di male», «non ha mai fatto del male a nessuno», «alla nostra età è giusto sballarci un po’», «ma si, eravamo in compagnia», «che cosa vuoi fare ad una festa?» fino al «fatti i cazzi tuoi» (il potere dell’alcool nel dire anche quello che normalmente non si direbbe) …  Aspettavo quella risposta e ne colgo l’occasione: «beh, visto che sei a “casa mia”, eccome se sono cazzi miei, altrimenti puoi sempre farti bassare la sbornia altrove, magari direttamente a casa tua». Silenzio.  Il clima si fa serio.  Decido di lasciarli in pace a riprendersi un po’, anche perché è praticamente inutile parlare con chi non ti ascolta o non si rendere conto che su alcune questioni non ha sempre senso scherzare.  Passato un po’ di tempo, il clima è molto più disteso, la botta ha fatto il suo corso. Ripr...

Il coraggio di sentirsi diversi (di Michele Ricetti - educatore e pedagogista - & E.C. - 17 anni)

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(tempo di lettura 3 min.) Alcuni giorni fa me ne stavo seduto con alcuni ragazzi dell’Open Space mentre cercavamo di mettere in ordine la piccola libreria che abbiamo da poco “inaugurato” e che, grazie al fondamentale aiuto della biblioteca a cui va il nostro grazie, ora abbiamo diversi libri adatti alla loro età. Libri che gli adolescenti possono attingere come e quando vogliono. Ci stavamo dilettando a sistemarli in ordine e a commentarli; io con la speranza che alcuni di loro si lasciasse coinvolgere nella lettura, loro molto più scettici – e decisamente meno entusiasti di me – cercavano di capire se almeno uno di quei libri avesse delle figure da sbirciare. Improvvisamente si apre la porta ed entra una ragazza che non vedevo da tempo, una “vecchia conoscenza” che il tempo l’ha resa grande e decisamente sul pezzo in mille attività. Chiedo di abbassare la musica, per salutarla senza dover per forza urlare, e tra una risata e l’altra ci sediamo su uno dei divanetti presenti all’Open...

«Gli albanesi spacciano, anche perché gli italiani comprano» (di Michele Ricetti - educatore e pedagogista)

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  La potente frase che ho scelto come titolo di questo spunto, non è farina del mio sacco, ma di una ragazza albanese di 15 anni che stanca di essere additata per quanto successo in questi giorni si è sfogata con i suoi pari usando proprio questa frase. Le notizie di quanto avvenuto nella nostra località dopo l’importante operazione della Polizia di Stato – a cui va il nostro grazie - ha dato un colpo non indifferente alla mafia presente anche sul territorio di Livigno e Trepalle. Aldilà dei titoloni altisonanti che addossano – quasi esclusivamente - alla sola comunità degli albanesi il traffico di droga presente sul territorio, quando è ovvio che anche loro sono all’interno di un’organizzazione molto più ampia che si avvale dell’aiuto di italiani del territorio e non, sviano da qual è il vero problema, cioè di come il mondo giovane e adulto sia in difficoltà. Forse è arrivato il momento di riconoscere che non sono solo i ragazzi ad essere al centro dell’attenzione di criminali s...

Skatepark: sono tutti drogati!! ...ma dal pregiudizio. (di Michele Ricetti & una ragazza di 16 anni - educatore & studentessa)

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     «Sono una ragazza di 16 anni, vivo a Livigno e nel tempo libero passo le mie giornate al “Park”.      Il park, nonché il parco giochi di santa Maria, è frequentato maggiormente da bambini e famiglie; ma negli ultimi anni si è creato un gruppo di ragazzi che passa le giornate a giocare a basket o a “schiaccia cinque”.      È un gruppo che comprende ragazzi di ogni età, da ragazzi di 19 anni a ragazzini di 13, e ogni giorno si aggrega qualcuno di nuovo che sia un turista o un ragazzino che ha voglia di fare nuove amicizie.    D’estate ci troviamo sempre lì per ascoltare buona musica e per divertici tutti assieme; spesso organizziamo di andare a camminare o di andare a fare il bagno al lago, ma ovviamente con l’arrivo dell’inverno è meno frequente il passaggio al park perché col freddo artico di Livigno ci rifugiamo all’Open Space o a casa, dove ci sentiamo accolti.      Sappiamo bene che cosa pensa la gente di Livi...

Non vedo, non sento, non parlo (Michele Ricetti - educatore e pedagogista)

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  L’Open Space attivo da alcuni anni presso il Centro di Aggregazione Giovanile - che dà la possibilità ai ragazzi più grandi delle medie e a tutti gli adolescenti di incontrarsi in un ambiente libero, aperto e soprattutto non giudicante – prima in modalità sperimentale e ora a tutti gli effetti vivo e in costante crescita, mi mette di continuo in discussione. Ascoltando i tanti racconti che condividiamo, mi interrogo sul nostro essere adulti e quando cala il silenzio della giornata, sento un forte vuoto mettendo insieme i pezzi dei loro vissuti, racconti e speranze. Si alternano momenti di spensieratezza e momenti di tristezza, momenti di allegria, gioco e momenti di confronto e delusione. Ti rendi conto che la realtà spesso e volentieri è ben diversa da quella che poi quotidianamente noi adulti viviamo. Una quotidianità frenetica e spesso appesantita dalle tante preoccupazioni che come famiglie e adulti viviamo, con il rischio di perdere per strada – alle volte volutamente e sp...

Degustazione tra parole, sapori e musica

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  • GLI SPUNTI DEL VENERDÌ •  Presentazione del libro e degustazione tra parole, musica e sapori. Con grande emozione vi presentiamo il nostro prossimo evento che si terrà VENERDÌ 24 GIUGNO alle 18.30, presso la TAP ROOM di Pintalpina a Chiuro.    Un viaggio tra le parole del libro “Gli spunti del venerdì “ - Raccontare di educazione, a cura di Michele Ricetti della Cooperativa Sociale L'Impronta di Livigno; i sapori intensi delle birre artigianali del birrificio Pintalpina e la dolce musica di Sbizza . Durante la serata saranno presenti anche i ragazzi di Tasta’ Valtellina con la loro passione per il cibo, la tradizione e il territorio valtellinese.   Per partecipare è necessaria la prenotazione inviando una mail: comunicazione@solcosondrio.it (Posti limitati)😊   Vi aspettiamo 🍻

Pillole di educazione - FORZA (Michele Ricetti & Alice Trabucchi)

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  Scrivere di educazione, attraverso il raccontare di educazione... Clicca qui sotto 👇 per goderti la VIII pillola 👉 Pillola di educazione VIII - FORZA 👈 di  Michele Ricetti  (educatore e pedagogista)  & Alice Trabucchi  (studentessa) tratto da  Michele Ricetti  & Alice Trabucchi  " QUELLA MALEDETTA PAURA " da #GliSpuntiDelVenerdì3 [2021] 

Pillole di educazione - SBABAM! - (Michele Ricetti & Emilia Silvestri)

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  Scrivere di educazione, attraverso il raccontare di educazione... Clicca qui sotto 👇 per goderti la VII pillola 👉 Pillole di educazione VII - SBABAM! 👈 di Michele Ricetti  (educatore e pedagogista)  & Emilia Silvestri   (studentessa) tratto da  Michele Ricetti  & Emilia Silvestri  " MA IO MI VOGLIO BENE? SBABAM! " da #GliSpuntiDelVenerdì3 [2021] 

Ma io mi voglio bene? Sbabam!

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M: Ciao E., grazie per essere venuta all’ormai consueto appuntamento del lunedì sera…anche se ancora online. E: Grazie a voi! Almeno ho l’occasione per distrarmi un attimo e non pensare a meet, scuola, tirocinio e solite cose. M: Questa volta poi è stata davvero una meet davvero intensa! E: Si davvero! C’è stato un momento che mi sono stupita di noi. M: Ahah perché? E: Perché solitamente gli incontri sono molto più “scialli”. M: È vero, ma non sono mai banali. E: Esatto, ma questa volta la domanda che è venuta fuori mi ha colpito ancora di più… M: Intendi quella: «Cosa potrebbero pensare gli altri di me?» E: Si. Inizialmente non ho dato peso a quella domanda. M: A quanto pare però ti ronza ancora in testa… E: Si, finita la nostra meet, mi è tornata in mente e mi sono chiesta perché uno dovrebbe porsi una domanda del genere. M: E che risposta ti sei data? E: Sono giunta alla conclusione che probabilmente è perché uno è alla continua ricerca dell’approvazione de...

Il sogno...

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  M: Ciao A. allora hai deciso o ancora no? A: Ciao M. deciso cosa? M: Un uccellino mi ha detto che stai pensando di fare il 4° anno all’estero… A: Certo che non si può nascondere nulla… M: Di solito uno nasconde le cose “brutte” o le cose di cui ha paura. A: Beh allora hai azzeccato…la seconda opzione è la mia… M: Paura? A: A dirti la verità in merito a questo viaggio penso molto, e ho paura di partire. M: Beh è una paura sacrosanta, ma cosa ti spaventa? A: Penso alla possibilità di non riuscire ad adattarmi alla situazione, penso di farmi delle aspettative che poi mi potrebbero lasciate delusa, di non riuscire a lasciare la mia “comfort zone”, di lasciare l’ambiente a me famigliare, la mia famiglia e i miei amici... M: Se ti consola, sono paure che abbiamo anche noi adulti…a dirla tutta abbiamo paura anche per molto meno… A: Si lo so, mi rendo conto di avere molte paure, ma forse sono queste che più di tutte mi hanno aiutato a fare questa scelta. M: Tanta ...

Si, sono positiva...ma ho imparato tanto!

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Mi: Ciao M, come stai? M: Ciao Mi, per il momento tutto bene, ma non so se lo sai ma sono risultata positiva al Covid-19. Mi: Si, ho saputo cavoli… M: Grazie al cielo grandi sintomi non ne ho, ma ti assicuro che non è una bella sensazione. Mi: Lo immagino! Ma com’è andata la faccenda? M: Giovedì la responsabile Covid-19 del nostro istituto ha contattato la nostra classe e ci ha comunicato che da quel momento fino al saremmo dovuti restare in quarantena preventiva perché una nostra compagna era risultata positiva. Mi: E così tutti a casa! M: Si esatto, io ed i miei compagni abbiamo così cominciato la DAD e senza molti problemi abbiamo continuato le nostre lezioni. Mi: E poi come hanno fatto a scoprire che eri positiva? M: Sabato tutta la nostra classe si è sottoposta al tampone, io personalmente ero davvero molto pacifica perché non avevo avuto molti contatti con la ragazza positiva e non avevo accusato sintomi particolari, quindi con molta tranquillità sono andata a far...