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Ogni mente è uno strumento: educare non è riempire, ma fa risuonare. (di Ilaria Peri - insegnante e assistente educatrice scolastica)

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  Esiste un aneddoto, spesso attribuito a Thomas Edison, che racconta di un bambino tornato a casa con un biglietto della scuola. La madre lo legge in silenzio, lo ripone e gli dice che sopra c’è scritto che è troppo intelligente per essere educato in quell’istituto. Anni dopo Edison, ormai inventore di fama mondiale, ritrova quel foglio: gli insegnanti lo giudicavano incapace di apprendere e consigliavano di non mandarlo più a scuola. Non sappiamo se questa storia sia storicamente vera. Ma è profondamente vera la domanda che solleva: quanto può pesare lo sguardo di un adulto sul destino di un bambino? Il sistema scolastico, così come spesso è strutturato, è fortemente centrato sull’insegnamento: programmi, obiettivi, tempi, valutazioni. Tutto necessario, certo. Ma non sempre sufficiente, perché “insegnare” non coincide automaticamente con “far apprendere”. L’apprendimento non è un travaso di contenuti, ma un processo vivo, relazionale, profondamente legato al senso che un bambin...

Il mio rapporto con l'aria aperta. (di Andrea Nana - maestro di sci, accompagnatore di media montagna e co-fondatore del Little Mountain Project)

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  «Ho sempre amato la montagna e, attraverso gli sport all’aria aperta, ho trovato un modo per esprimere me stesso. Ma c’è stato un momento in cui mi sono chiesto: cosa significa davvero vivere in armonia con la natura? Ultimamente sento spesso parole come conquistare , raggiungere . Come se anche la montagna fosse qualcosa da ottenere. Arrivare in cima, scattare una foto, aggiungere una vetta a un elenco: “Anche questa è fatta”. A volte ho la sensazione che l’aria aperta diventi una vetrina, più che un incontro. Ma la natura è quindi un trofeo, qualcosa in cui rifugiarsi quando siamo stanchi della nostra velocità quotidiana? Forse il punto non è conquistarla. Forse il punto è imparare a starci.» Mi chiamo Andrea e sono un grande appassionato della montagna… anzi, dell’aria aperta in generale. Sono originario di Livigno, un paesino immerso nella natura, e crescendo qui ho compreso quanto l’ambiente in cui viviamo influisca profondamente su ciò che diventiamo. Sempre più spesso mi ...

No, mi accompagna lui! (di Deborah Rodigari - educatrice)

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  Ero a cena con la mia famiglia. Seduti attorno al tavolo, mentre mangiavamo, a turno raccontavamo la nostra giornata: cosa era successo di bello a ciascuno di noi, quali ostacoli avevamo incontrato, cosa ci aveva fatto sorridere, cosa preoccupare, cosa riflettere. Mio fratello lavora sugli impianti sciistici: si occupa di aiutare bambini e adulti a salire sullo skilift che li porta in cima alla pista, pronti poi a scendere. Quel giorno c’erano alcuni bambini di cinque anni, tra cui una bambina che aveva paura di salire da sola. Con un filo di esitazione ha chiesto a mio fratello: «Mi accompagni fino in cima?» Lui le ha risposto con calma: «Ti accompagno, ma solo fino a quel punto.» Indicandogli il punto dove lui sarebbe arrivato. La bambina, poco convinta, accetta. Lui l’ha accompagnata per un tratto, incoraggiandola: «Sei bravissima! Vedi che ce la fai!» E così ha proseguito da sola. Dopo essere scesa, è tornata a chiedere: «Mi accompagni ancora fino a lì, ...