Veri maestri di vita: loro. Storie di supereroi e grandi poteri. (di Simone Cusini - pedagogista & insegnante)
Quest'anno l'anno
scolastico si è concluso in maniera un po' più sopita rispetto al solito;
l'intero Paese era abbracciato da un grandissimo silenzio e rispetto, e questo
si è riflettuto anche all'interno della scuola proprio durante le ultime ore
dell'ultimo giorno. È strano salutare i propri alunni, dopo tanti mesi passati
insieme, un po' sovrappensiero e presenti solo a metà. Questo, però, per la
prima volta mi ha permesso di osservarli in maniera più distaccata del solito,
come uno spettatore esterno.
Mi sono reso conto di
quanti piccoli gesti possano lasciare un segno indelebile tra noi e i bambini
che accompagniamo quotidianamente nel loro percorso di crescita, mentre
cerchiamo di costruire relazioni sane, fatte di cura, rispetto, comprensione e
reciprocità. Troppo spesso, la frenesia dei nostri tempi e il lavoro
dell'insegnante – che sta diventando sempre più burocratico e un mero
"sbriga carte" – rischiano di farti scappare da sotto il naso ciò che
conta davvero.
Ed è stato proprio
all'ultimo suono della campanella che ho visto il frutto di tanti semini
gettati durante l'anno: li ho visti cresciuti e maturati, ognuno a modo suo; li
ho visti più "grandi", più consapevoli e sempre con quella luce in
fondo agli occhi che è il vero carburante per continuare a credere in questa
professione e in quello che proviamo a fare all'interno delle quattro mura
della nostra aula.
E poi, così, senza
troppe parole o pretese, una bambina, prima di varcare la porta andando verso
la libertà estiva, mi ha consegnato con tanta cura il suo disegno... In quel
momento tutto torna, un cerchio si chiude, le emozioni impazziscono, anche se
la rigidità dell'adulto mi impone l'autocontrollo. Quanto sono preziosi i
disegni dei bambini, in cui descrivono e tracciano i segni di tutto ciò che non
riescono a dire ed esprimere a parole! Buttano sul foglio bianco tutto il loro
mondo interiore, senza vergogna e senza limiti.
Quel disegno ce l'ho
impresso nella mente da quel giorno e mi ricorda che no, i supereroi non siamo
di certo noi maestri: gli “eroi” veri di questo mondo diventato così vorace e
asettico siete proprio voi, bambini! Con la vostra spontaneità e purezza, la
vostra libertà di essere ciò che volete ogni giorno, capaci di cambiare
prospettiva da un momento all'altro senza destabilizzarvi e con una voglia
matta di vivere e credere nei sogni che fa invidia a chiunque.
VOI siete la salvezza
di questo mondo e su di voi dobbiamo fondare le basi per un futuro diverso: più
concreto, più reale, più sincero e più rallentato. E quindi GRAZIE, perché in
quell'ultimo giorno di scuola così anonimo siete stati proprio voi a curarmi
l'anima, gli occhi e il cuore.
A voi continuerò a
pensare ogni volta che la fatica di questo lavoro si farà sentire; a voi vorrei
provare a regalare un mondo diverso e occhi consapevoli per osservarlo da
diverse prospettive, trovando il coraggio di cambiarlo per davvero.

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