Noi tutti siamo stati bambini. (di Alice Trabucchi - educatrice)


 

A volte mi capita di arrabbiarmi con i bambini perché non ascoltano, perché fanno fatica a rispettare le regole, perché si distraggono, perché corrono quando vorrei che stessero fermi, perché magari hanno bisogno di avere più tempo per capire quello che gli sto dicendo.

Forse mi arrabbio perché vorrei che capissero al primo tentativo, che sappiano aspettare il loro turno, che capissero il peso delle loro azioni e le conseguenze dei loro comportamenti…eppure una volta mi sono chiesta: «cosa sto pretendendo dal loro?» E lì che mi è sorto un dubbio: sto pretendendo che si comportino da bambino o gli sto chiedendo di comportarsi da adulto?

Ed è in quel momento che ho iniziato a pensare che un bambino non nasce sapendo come si gestisce la rabbia, come si affronta una delusione, come si condivide qualcosa, come si accetta un no o come si reagisce quando le cose non vanno come vorrebbe.

Sono tutte cose che sta imparando, o che deve ancora conoscere per poi iniziare ad impararle, un passo alla volta, grazie alle esperienze che vive, agli errori e agli esempi che riceve da chi ha intorno, me compresa. Sicuramente un bambino che fa fatica ad aspettare non è maleducato, probabilmente sta ancora imparando la pazienza; un bambino che si arrabbia perché non riesce a fare qualcosa probabilmente deve ancora avere gli strumenti per affrontare quella frustrazione e un bambino che piange per una cosa che mi sembra insignificante probabilmente per lui in quel momento è davvero importante.

Eppure, noi adulti, alcune volte rischiamo di paragonare i loro comportamenti con quello che avremmo fatto noi al loro posto, dimenticando quanto tempo è servito anche a noi per imparare ciò che oggi ci sembra scontato. Anche noi siamo stati bambini; abbiamo pianto per un no, ci siamo arrabbiati perché non riuscivamo a fare qualcosa, abbiamo sbagliato, non abbiamo ascoltato proprio tutto ciò che ci veniva detto, fatto domande inutili e avuto il bisogno che qualcuno ci spiegasse le cose più di una volta. Abbiamo vissuto tutto questo, anche se, a volte, ce ne dimentichiamo.

Penso che noi, nella crescita di un bambino, abbiamo il compito di accompagnarlo senza pretendere che sia già arrivato dove siamo noi; senza permettergli di fare tutto ciò che vuole, rinunciando a regole o giustificando ogni comportamento, ma cercando di comprendere ciò che un bambino non ha ancora imparato. Quindi, la prossima volta che un bambino mi farà perdere la pazienza, forse è il caso che io mi ferma un attimo, e mi ripeta nella mia testa che non ho davanti un adulto che dovrebbe sapere come comportarsi, ma una persona piccola che sta ancora imparando.

Noi tutti siamo stati bambini, ed il modo più bello per ricordarcelo è avere la pazienza di cui, un tempo, anche noi avevamo bisogno. 


#spuntidieducazione


Immagine:
El niño interior (LIBRO) 
Louise L. Hay Ámate a tí mismo: Cambiarás tu vida.


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